
NEWYORK- Il pallone più famoso della storia dei Mondiali torna sotto i riflettori. Sarà infatti messo all’asta negli Stati Uniti il pallone utilizzato da Diego Armando Maradona nella storica partita tra Argentina e Inghilterra ai Mondiali del 1986 in Messico, quella del leggendario gol passato alla storia come la “Mano de Dios”.
L’asta, prevista dal 21 al 23 agosto, partirà da una base di 2,5 milioni di dollari, ma gli esperti stimano che il valore finale possa raggiungere una cifra vicina ai 10 milioni di dollari, trasformando questo oggetto in uno dei cimeli sportivi più preziosi mai venduti.
Quel pallone non rappresenta soltanto un oggetto da collezione, ma un simbolo di un momento unico nella storia del calcio. Il 22 giugno 1986, allo stadio Azteca di Città del Messico, Maradona segnò due reti rimaste nell’immaginario collettivo contro l’Inghilterra nei quarti di finale del Mondiale.
Il primo gol, realizzato con un tocco della mano sinistra anticipando il portiere inglese Peter Shilton, venne definito dallo stesso Maradona come segnato “un po’ con la testa e un po’ con la mano di Dio”. Pochi minuti dopo arrivò invece il secondo gol, considerato da molti il più bello della storia dei Mondiali, con una straordinaria azione personale partita dalla metà campo.
Quel giorno Maradona non scrisse soltanto una pagina sportiva, ma entrò definitivamente nella leggenda del calcio mondiale. La vittoria per 2-1 dell’Argentina sull’Inghilterra fu uno dei momenti simbolici del torneo che portò la nazionale sudamericana alla conquista del titolo mondiale.
Negli anni, gli oggetti appartenuti ai grandi campioni dello sport hanno raggiunto valori record nelle aste internazionali. La maglia indossata da Maradona nella stessa partita è stata già venduta per una cifra superiore ai 7 milioni di sterline, confermando il fascino senza tempo del campione argentino.
Ora il pallone della “Mano de Dios” potrebbe diventare il nuovo simbolo del mercato dei cimeli sportivi: un pezzo di storia che unisce calcio, memoria e leggenda.





