BNL INTERNAZIONALI, ANNO NUOVO MA STESSI PROBLEMI: TANTI GIORNALISTI FUORI!

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Sono iniziati gli Internazionali di Tennis BNL a Roma al Foro Italico.

Migliaia di spettatori e tifosi fanno da cornice a quello che è considerato il più grande evento tennistico d’Italia. Tante le firme del bel paese a solcare i campi della Capitale, con il grande assente Jannik Sinner il quale ha alzato bandiera bianca per un infortunio.

Gli Internazionali d’Italia sono il più importante torneo tennistico italiano in campo maschile e femminile. Fanno parte del circuito ATP World Tour Masters 1000 e del circuito WTA 1000.

Si disputano principalmente nel maggio di ogni anno, sui campi romani del Foro Italico. Dal 2011 sono combined event, ovvero i tornei maschile e femminile si svolgono contemporaneamente. Per le sue prime cinque edizioni il torneo aveva la sua sede al Tennis Club Milano.

Arrivato a Roma, il torneo ha avuto sicuramente un vantaggio mediatico a livello internazionale di notevole fattura.

Un dato importante è il record raggiunto nella giornata di ieri 11 Maggio 2023 : 235.826 tagliandi venduti e un incasso di 19.950.000 euro. Numeri da capogiro!

Una gestione che sicuramente ripaga a livello economico anche se non tutto è cosi bello come si vuol far vedere.

La gestione degli Internazionali che riguarda il trattamento per la Stampa ha lasciato molto a desiderare.

Nonostante sia un evento di caratura mondiale, non tutti gli addetti alla stampa hanno ricevuto il benestare a svolgere il loro lavoro. Infatti, molti giornalisti e fotografi si sono visti rifiutare gli accrediti richiesti senza motivazione nonostante rappresentassero testate di notevole importanza.

Purtroppo non è il primo anno che accade questo a Roma. L’ufficio che gestisce le richieste di accredito ha rifiutato decine e decine di domande senza dare una motivazione giustificabile o neanche rispondendo alle stesse.

Molti giornalisti e fotografi si sono visti perdere la possibilità di svolgere il loro lavoro in qualità di professionisti nel silenzio più assurdo.

Alcuni sono stati costretti a rivolgersi ad uffici legali a tutela della propria attività, ma sappiamo come funziona la burocrazia in Italia e i tempi non aiuteranno certo questi padri di famiglia a ricevere una risposta nei tempi.

E’ vero, le richieste sono tante, centinaia. L’evento è internazionale, ma è in Italia. Giornalisti e fotografi che fanno parte dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti dovrebbero avere la priorità. Ed invece questa è quella che hanno altre nazioni, compreso un trattamento privilegiato al quanto discutibile.

Le notizie che leggeremo sui giornali o vedremo in televisione o sentiremo nelle Radio, saranno frutto di bravi Giornalisti che amano il proprio lavoro facendo della loro attività un qualcosa di speciale.

Stesso discorso delle foto e le immagini che saranno documentate. Il fatto è che molti giornalisti saranno costretti a scendere a compromessi per dare informazione. Non essendo presenti agli Internazionali di Tennis BNL di Roma, dovranno appellarsi a colleghi che invece saranno sul posto o ‘acquistare’ foto o altro materiale per poter comunque dare continuità al proprio lavoro.

Un giornalista o un fotografo che devono comprare notizie! Un qualcosa che va contro qualsiasi codice deontologico a tutela dell’informazione!

Non è certo questo il modo di collaborare e ricevere un simile trattamento per chi fa parte di ente come l’ODG, la USSI (Unione Stampa Sportiva Italiana), FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana) o l’AIPS (Associazione internazionale della stampa sportiva) i quali sono obbligati a tutelare i loro tesserati che hanno il diritto a dare informazione.

In Italia c’è un proverbio che ben si specchia a quello che sta succedendo, i cosi detti Figli e Figliastri… 

Il proverbio “si riferisce a tutte quelle situazioni che, seppur identiche, vengono valutate in modo differente. In questi casi si è di fronte ad un’ingiustizia molto spesso dettata da sentimenti differenti che si provano verso chi compie l’azione sottoposta al giudizio.”

…a buon intenditor poche parole!

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