PARIGI- Si chiude un capitolo storico del calcio francese e se ne apre un altro altrettanto affascinante. Dopo quattordici anni alla guida della nazionale francese, Didier Deschamps si appresta a lasciare la panchina dei Bleus al termine del Mondiale 2026, ponendo fine a un ciclo straordinario che ha riportato la Francia ai vertici del calcio mondiale.
Sotto la sua gestione, la nazionale francese ha conquistato il titolo mondiale nel 2018, ha raggiunto la finale del Mondiale 2022, quella di Euro 2016 e ha vinto la Nations League nel 2021, diventando una delle squadre più competitive dell’ultimo decennio. Un percorso che ha visto la Francia raggiungere cinque semifinali in sette grandi tornei internazionali.
Ora l’eredità di Deschamps sembra destinata a passare nelle mani di un’altra icona del calcio francese: Zinedine Zidane.
Da anni considerato il candidato naturale alla successione, Zidane sarebbe ormai pronto a raccogliere la sfida più importante della sua carriera da allenatore. Secondo diverse indiscrezioni provenienti dalla Francia, l’ex numero 10 avrebbe già iniziato a lavorare al nuovo progetto tecnico, formando il proprio staff e pianificando il futuro della nazionale.
Dalla leggenda in campo al successo in panchina
Per i tifosi francesi, Zidane rappresenta molto più di un semplice allenatore. È il simbolo di una generazione che ha cambiato la storia del calcio francese.
Nato a Marsiglia nel 1972 da una famiglia di origine algerina, Zidane ha vestito le maglie di Cannes, Bordeaux, Juventus e Real Madrid, conquistando campionati nazionali, coppe internazionali e riconoscimenti individuali. Con la nazionale francese ha scritto pagine indimenticabili, guidando i Bleus alla vittoria del Mondiale del 1998 e dell’Europeo del 2000.
La sua doppietta nella finale contro il Brasile del 1998 resta una delle immagini più iconiche della storia dello sport francese. Nel corso della sua carriera ha inoltre conquistato il Pallone d’Oro nel 1998 ed è stato eletto per tre volte miglior giocatore FIFA dell’anno.
Dopo il ritiro, Zidane ha saputo costruire una seconda carriera altrettanto prestigiosa in panchina. Alla guida del Real Madrid ha compiuto un’impresa senza precedenti, vincendo tre Champions League consecutive tra il 2016 e il 2018, oltre a due campionati spagnoli, due Mondiali per Club e numerosi altri trofei.
Una nuova era per i Bleus
L’arrivo di Zidane potrebbe coincidere con un profondo rinnovamento della nazionale francese. Pur potendo contare su campioni affermati come Kylian Mbappé, la Francia si prepara ad aprire un nuovo ciclo, puntando sui giovani talenti che stanno emergendo nei principali campionati europei.
Le prime indiscrezioni parlano di un tecnico già attivo nel monitoraggio dei prospetti più promettenti e impegnato a rafforzare il legame con i giocatori franco-discendenti che potrebbero scegliere di rappresentare altre nazionali.
L’obiettivo sarà quello di mantenere la Francia tra le grandi potenze del calcio mondiale, costruendo una squadra capace di competere per la vittoria a Euro 2028 e al Mondiale 2030.
L’attesa dei tifosi
Per milioni di francesi, l’eventuale arrivo di Zidane rappresenta il ritorno di un eroe nazionale. Un campione che ha fatto sognare il Paese da giocatore e che ora potrebbe guidarlo verso nuove conquiste dalla panchina.
Dopo l’era Deschamps, una delle più vincenti nella storia della nazionale francese, i Bleus sembrano pronti ad affidarsi a un’altra leggenda. Il futuro della Francia potrebbe avere ancora una volta il volto e il carisma di Zinedine Zidane.





